È una dinamica che nelle ricostruzioni si incontra spesso. Un’auto rallenta per entrare in una strada laterale o in un passo carrabile sulla sinistra. Chi la segue, invece di aspettare, la sorpassa. L’urto avviene sul lato sinistro di chi stava svoltando.
La frase che si sente quasi sempre è questa: «Lì il sorpasso era vietato, non potevo immaginare che qualcuno passasse».
Cosa dice il Codice della Strada
Chi sorpassa dove è vietato ha violato una norma (art. 148 CdS), e la sua responsabilità resta pesante. Ma l’art. 154 CdS chiede anche a chi cambia direzione di assicurarsi che la manovra non crei pericolo per gli altri utenti, tenendo conto della loro posizione, distanza e direzione. Il cartello non esonera da questo controllo.
Il principio dell’affidamento, cioè la possibilità di confidare che gli altri rispettino le regole, ha limiti precisi: un’imprudenza altrui ragionevolmente prevedibile va messa in conto. A questo si aggiunge l’art. 2054, comma 2, c.c., che nello scontro tra veicoli presume, fino a prova contraria, un pari concorso dei conducenti nel causare il danno. Per questo, nella pratica, la responsabilità finisce spesso per essere ripartita tra i due conducenti, e la misura della ripartizione dipende da ciò che la ricostruzione riesce a dimostrare.
I tempi: quanto spazio si recupera in pochi secondi
I tempi, in perizia, pesano molto. Ipotesi di calcolo: velocità costanti, veicolo in sorpasso a 90 km/h, veicolo in svolta a 20 km/h.
| Grandezza | Formula | Valore |
|---|---|---|
| Velocità del veicolo in sorpasso | vB = 90 km/h ÷ 3,6 | 25,0 m/s |
| Velocità del veicolo in svolta | vA = 20 km/h ÷ 3,6 | 5,6 m/s |
| Velocità di avvicinamento | vrel = vB − vA | 19,4 m/s |
| Spazio recuperato in 3 s | Δs = vrel · Δt | ≈ 58 m |
| Spazio recuperato in 4 s | Δs = vrel · Δt | ≈ 78 m |
Tra lo sguardo allo specchietto dato al momento di azionare l’indicatore e l’inizio effettivo della sterzata possono passare 3–4 secondi. In quell’intervallo un veicolo che si trovava a 60–80 metri può arrivare all’altezza della portiera. Chi sorpassa, inoltre, di norma accelera durante la manovra: il calcolo a velocità costante sottostima quindi lo spazio effettivamente recuperato.

Uno sguardo allo specchietto dato quando si è messa la freccia può non bastare: quando si inizia davvero a sterzare, la situazione alle spalle può essere già cambiata.
L’angolo cieco
Una moto o un’auto che si sta affiancando può sparire dallo specchietto esterno proprio negli ultimi istanti. L’ultimo controllo va fatto subito prima di sterzare, con una rapida occhiata anche di lato.
Cosa accerta la ricostruzione cinematica
Chiedersi chi ha violato quale norma è solo il punto di partenza. Tracce sul manto stradale, deformazioni dei veicoli, punto d’urto, posizioni di quiete ed eventuali dati EDR servono a rispondere ad altre domande:
- dove si trovava il veicolo in sorpasso quando è iniziata la svolta;
- se era percepibile nello specchietto o si trovava nell’angolo cieco;
- con quale velocità e quale direzione principale di forza (PDOF) è avvenuto l’urto;
- se l’indicatore di direzione era stato azionato in tempo utile.
Dalle posizioni di quiete e dalle deformazioni si risale alle velocità d’impatto con la conservazione della quantità di moto e la stima dell’energia di deformazione (EES); la simulazione dinamica in PC-Crash verifica poi la coerenza dell’intera sequenza. Da queste risposte dipende come si ripartiscono le responsabilità.
Una dinamica affine: la moto in senso opposto
Altrettanto ricorrente è l’auto che svolta a sinistra mentre un motociclo arriva in senso opposto a velocità non adeguata. Qui la domanda diventa se il conducente dell’auto potesse valutare correttamente distanza e velocità della moto: un motociclo ha una sagoma frontale ridotta, ed è facile sottostimarne la velocità di avvicinamento. Anche in questo caso stabilire la velocità della moto all’impatto e nell’istante in cui l’auto ha iniziato la svolta, a partire da deformazioni, proiezione del motociclista e posizioni di quiete, sposta in modo decisivo le responsabilità.
Il divieto di sorpasso resta dalla parte di chi svolta, ma non sostituisce lo sguardo nello specchietto.
Ing. Mattia Facchini — ricostruzione cinematica di sinistri stradali per compagnie assicurative, studi legali e periti. Per l’analisi di un sinistro: servizi · domande frequenti · contatti.
Lascia un commento